Parlando di… Artefatti

I bellissimi bracciali che mi ha regalato Claudia
Ci sono tanti piccoli
motivi per cui sento che il mio mondo si sta pian piano rimettendo in
movimento. Come se l’universo avesse percepito che ho voglia di fare qualche
passo all’aperto, e mi stesse incoraggiando…
A questa serie di piccole
incredibili coincidenze appartiene senza dubbio l’incontro con Claudia due
domeniche fa, organizzato appena due giorni prima quando abbiamo scoperto di
trovarci entrambe nei dintorni di Francoforte.

La storia di Clod la
conoscete perché ho avuto il piacere di averla qui, narrata dalla sua voce,
sulle pagine del mio blog. Sono felice di avere una scusa per parlare ancora
una volta di lei, anche perché purtroppo l’anno scorso non ho dato alla sua
borsa lo spazio che meritava, e anche perché ero rimasta in debito di una foto…

Io e la mia borsa Artefatti a spasso per Bonn
Se non lo sapete,
credetemi: qualche anno fa quasi nessuno parlava di riciclo creativo. Quando
Artefatti mostrava una calza della Befana ricavata da una felpa era una
cosa totalmente nuova, e non l’ennesimo esempio nell’ennesimo blog (non voglio
offendere nessuno, voglio solo cercare di farvi capire l’impatto dei suoi
post). Non mi sono stupita di vedere Claudia a Paperworld, dove si
presentano le grandi novità del mondo creativo, anzi, era proprio in un posto così
che probabilmente mi sarei messa a cercarla. Perché Claudia è una che cammina guardando avanti, e anche il
mestiere che si è scelta – anzi, che si è creata – va oltre i canoni
dell’handmade convenzionale per rivolgersi, in primo luogo, alle industrie.
Il vero creativo per me è colui che riesce a creare da
materiali grezzi, a immaginare e realizzare un oggetto che non c’è, che nessun
altro può vedere.
Claudia
offre alle aziende la possibilità di investire in una linea di articoli
aggiuntiva, utilizzando materiali che già ha a disposizione: gli scarti. Quando
vi dico che sono fortunata. Già, perché con Claudia ho incontrato Orietta di
Paperoutlet, titolare dell’azienda che recupera e vende carta e altri
avanzi di produzione, tra le prime a contattare Claudia per rielaborare alcuni
prodotti.
Foto già postata l’anno scorso: dettagli della borsa e del portachiavi azzuro
Ecco, dopo essere finita a
pranzo con due persone del genere, ci metti qualche giorno a rimettere in
ordine le idee, e avrei ancora così tanto da dire! Su quanto sia ispirante
incontrare delle donne così, che se ne vanno avanti per la loro strada. Persone
con un’idea e la voglia di farla crescere. Ci sarebbe da scrivere l’ennesima tiritera sull’handmade e quanto mi faccia arrabbiare il fatto che in
Italia gli oggetti realizzati a mano siano considerati cose di poco prezzo. E
poi c’è la rabbia per uno stato come l’Italia che rende tanto difficili le cose
più semplici. Il paese delle meraviglie dove i fondi si trovano solo per la
politica, e si soffocano in culla le nuove energie: idee, giovani, studi e
formazioni. Basta spostarsi appena di qualche chilometro, e vedrete paesi che
sostengono le famiglie, le donne, che prestano soldi a chi studia. Certo,
ancora non il migliore dei mondi possibili, ma che abisso con quello che sta
succedendo lì!
Nel nostro piccolo dobbiamo cercare di diffondere quello
che conta davvero.
L’avete
capito vero, che nei miei post non si parla affatto solo di shopping,
vero? Che dietro a un acquisto c’è una scelta: di comprare locale, di comprare
da piccole produzioni o singole persone, di avere un rapporto autentico con gli
oggetti di cui riempiamo le nostre case. Oltre a questo, dovremmo veramente
aiutare queste persone a farsi conoscere. Basta poco: un po’ di passaparola,
due chiacchere, un oggetto fatto a mano in bella vista. O, se volete, un like,
un post, un pin. Lo vedo e ne sono convinta: i gusti e l’educazione stanno
cambiando, per il meglio. E questo non può che portare un futuro migliore…
Claudia, Orietta, grazie
per il bel pomeriggio e per i tanti pensieri. Spero di rivedervi presto,
quattro ore sono decisamente poche – anche se, devo ammettere, sono decisamente
più brava a scrivere che a parlare!