Era una casa molto carina…

Senza soffitta, senza cucina
Non si poteva entrarci dentro
perché non c’era il pavimento…

 

It was a lovely little house
with no attic and no kitchen…

It was not possible to go inside
Because there was no floor…

 

Arancio

 

Non si poteva andare a letto
In quella casa non c’era il tetto…
Non si poteva far la pipì
Perché non c’era vasino lì…

 

It was not possible to go to bed
Because there was no roof… 
It was not possible to wee-wee
Because there was no potty…

 

Rosa

 

Ma era bella, bella davvero
In Via dei Matti numero zero.

 

But it was a really really lovely house
In Mad Street number zero.

 

Azzurro

 

…sarà che con le canzoni per bambini di Sergio Endrigo ci son cresciuta, ma questa è davvero tra quelle che più canticchio a me stessa e ai miei bambini. E cantando mentre dipingevo ho pensato che ero finita davvero a far casette senza cucina, tetto, e vasino…
Sì, lo so che vi ho promesso un altro post, ma sono stata molto presa da un bellissimo lavoro di traduzione. E allora ho pensato, mentre aspettavo di essere pronta, di ‘registrare’ anche qui sul blog i miei ultimi progressi, sennò sembra che mi sia trasferita su Facebook.
Sì, sono migliorata, me ne rendo conto e ne sono felice. E sono anche contenta di queste casine, che si avvicinano così tanto al mio stile di disegno tutto personale… ne farò tante tante tante. E se volete vederle, vi aspetto in Via dei Matti, numero zero.
This is a song for kids I grew up with, written and sang by Sergio Endrigo. And I though, while I was singing, that I really ended up ‘building’ house with no kitchen, no roof, and no potty… yes, I think I got better. And from time to time, I must also show my new works here and not only on Facebook

 

Ninna nanna del chicco di cafè

   Ho qualche ricetta in attesa di
essere postata ma, sarà la nebbia o la stanchezza, oggi ho proprio bisogno di
coccole. È un po’ che volevo postare questa canzone, per invitarvi a spendere
un po’ di tempo su youtube e cercarvi le vecchie registrazioni dello Zecchino d’Oro.
A parte i bambini, che già di per sé meritano di essere guardati – anche se
avranno ormai cinquant’anni? – gli adattamenti originali delle canzoni dello
Zecchino sono davvero dei capolavori.
   Molte canzoni sono state
riadattate per la serie dei Cartoni dello Zecchino, ma purtroppo il risultato a
livello sonoro non è proprio all’altezza! Chissà se l’hanno fatto solo per accelerare
le canzoni, in ogni caso mi fa un po’ rabbia sentire le nuove versioni di Dagli
una spinta, Fammi crescere i denti davanti e le altre… anche se è un peccato,
perché alcuni dei disegni sono davvero belli. Diciamo che i Cartoni dello
Zecchino vanno bene per le canzoni più recenti… magari vi posto qualche video
nei prossimi giorni.
   Le canzoni in versione originale
si trovano anche su cd, come Il meglio Del Piccolo Coro ‘Mariele Ventre’
dell’Antoniano di Bologna. In Italia abbiamo davvero un grande patrimonio
musicale per i bambini, e vale la pena riscoprirlo per insegnare le canzoni ai
nostri bambini, per stimolare la sensibilità musicale, il senso del ritmo, o
anche semplicemente per insegnargli a parlare…


Ps:
So che molti seguono Mammabook principalmente per i post creativi. Purtroppo
come ho già accennato sono in pieno trasloco, per cui dovrete pazientare almeno
un mesetto prima che riesca a postare qualcosa!

Dove andranno a finire i palloncini?

   Ho scoperto solo di recente
questa bella canzone di Rascel, dedicata a un problema che prima o poi si
pongono, credo, tutti i bambini. Trovate il testo qui. I disegni di Riccardo Mazzoli sono perfetti
per raccontarla…

   « Io prendo manciate di parole e le lancio in
aria; sembrano coriandoli, ma alla fine vanno a posto come le tessere di un
mosaico. » (Renato Rascel)

Bia, la sfida della magia

   So che metto tanta carne al fuoco (dopotutto un book per mamme non deve essere omnicomprensivo?!) ma non mi posso proprio trattenere dal parlare anche di canzoni per bambini.
   Quando il piccolo è nato, e per tutti i suoi primi mesi, ho passato giornate a imparare canzoni su canzoni e a cantare. Il piccolo tirava su a malapena la testa, non teneva in mano niente, e cantare è stato il nostro primo gioco. Si capiva che lo rendeva felice, e piano piano ha cominciato a sorridere quando riconosceva le canzoni. Anche ora che gironzola per casa, il metodo migliore per tener buono il piccolo è cantare, e da un paio di settimane ho anche il piacere di vederlo ballare: è una delle cose più buffe e tenere del mondo.
   Stasera mi fa piacere postarvi la sigla di un cartone animato – chissà quanti di voi lo conoscono! È del 1980… Lasciate perdere i disegni e la gonna troppo corta della protagonista: trovo che la sigla italiana (scritta e cantata da Andrea Lo Vecchio e i Piccoli Stregoni) sia bellissima. Sembra fatta apposta per imparare l’alfabeto… e infatti io a volte la canto tutta, portando il gioco con le lettere fino alla zeta! Come si fa? Facile…

 
B e a
B e e – ba be
B e i – ba be bi
B e o – ba be bi bo
B e u – bu ba be bi bo bu…
C e a c e e ca ce c e i ca ce ci c e o ca ce ci co c e u cu ca ce ci co cu
D e a d e e da de d e i da de di d e o da de di do d e u du da de di do du
F e a f e e fa fe f e i fa fe fi f e o fa fe fi fo f e u fu fa fe fi fo fu…

L’Uccel Belvedere e altre fiabe italiane

   I libri per bambini sono un universo affascinante, per storie e illustrazioni, da cui non mi sono mai veramente separata.
   Questa volta vi propongo un classico, che hanno regalato al mio piccolo un paio di mesi fa (sì, è piccolissimo, ma leggere ai bambini, anche cose più complicate, fa bene da subito): una selezione di racconti tratti dalle fiabe italiane raccolte e scritte da Italo Calvino e curata dall’autore stesso. Ci sono storie per i più piccoli, storie per bambine, storie paurose (ma non troppo)… un capolavoro da divorare, arricchito dai bellissimi disegni di Emanuele Luzzati.
   Se un libro non fosse abbastanza, la collana Classici Illustrati della Mondadori offre anche una seconda raccolta curata da Calvino (che mi procurerò al più presto): Il principe Granchio e altre fiabe italiane, storie di magia, cavalieri, draghi… come resistere?
   Le fiabe italiane sono raccolte in versione integrale in tre volumi dei Meridiani, e rimangono una lettura avvincente anche per i grandi, per continuare a sognare, e riscoprire le realtà e le tradizioni locali d’Italia.
   Spero che seguirete il mio consiglio… e vi lascio con un video, Il Flauto Magico illustrato da Luzzati. Ho scelto la fine perché adoro il pezzo di Papageno e Papagena, ma potete trovare facilmente tutte le parti su youtube.