Your Art Journal 2017

 

Yes, I made it again.

 

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Every year, since three years now, I’ve been drawing twelve pages for you to fill up with your thoughts and colors through the year.

 

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A beautiful relaxing exercise that is much more than a diary, because it turns words into art, and much more than just a coloring page, because there’s all the space you need to make the Journal your very own.

 

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Maybe you’ve been doing it regularly – a mum wrote me last year telling me that she’s been filling up the Art Journal ever since her daughter is born… it would be worth for me to take the time to draw it even if it were only for these two girls! – or maybe it is your first time. Give it a try, and you’ll tell me how it feels.

 

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Proudly, this year I started to work on it earlier. My style got better, and I took care of including some of the themes that accompanied me in 2016: some pages are inspired to my kids’ favourites, like Snow White or the pirates; some are readings which meant so much to me this year, like the Wizard of OZ (rediscovered in New York thanks to the musical Wicked) or The Secret Garden of F. H. Burnett or the Book of Dragons of E. Nesbit or Peter Pan (I highly recommend the full version!); some drawings are inspired to Freiburg’s beautiful autumns, or are a funny tribute to Mexico.

 

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Life is better if you have the chance to stop and think and write about it, and I really hope you do. Whatever your 2017 will be, whatever you will learn, whatever mistake or great joy will come, take some time to remember what is important to you, and where you’re going. And if it will be through the pages of the Art Journal, I will be really honoured.

 

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Just a few more words: I still own the Art Journals of 2015 and 2016 of course, but they’re not purchasable anymore. If for some reason you need them feel free to contact me at silvia@mammabook.net.

The Art Journal 2017 is available as of today on Etsy and Folt Bolt.

 

Crocheted Unicorns

After speding a whole winter trying to crochet a star cover for my son, I finally decided to give myself a break from the project – I’m SO bored! – and went back crocheting Amigurumi.

 

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Thanks to my daughter’s birthday decorations and the huge amount of birthdays we have to attend in this period (remember my spring resolutions?), I had the chance to test a lot of cute quick patterns that may be interesting for you, too.

 

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Today’s project is taken from Ahooka Amigurumi – save this blog, Ophelie makes a lot of cool stuff! – and, well, I didn’t make any changes to it. With her pattern you may make simple horses, flying horses, unicorns and, for the joy of my mini girl, flying unicorns!

 

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I just don’t know why, but I stitched my wings the other way around, somehow it makes more sense to me… probably because I imagine them flying.

 

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Even if what I make is a gift we always make sure it is well cuddled and met the whole family before giving it, because we like amigurumi to be happy ones. So we had big party with dolls, horses and pirates… (yes, you’ve seen the purple doll before, and the pirate was a variation I made on the same pattern, I love how it came out!)

 

You can find the original unicorn pattern HERE. Enjoy!

Il labirinto dei Pirati, guest post di Oltreverso – DIY Pirate’s Labyrinth

 

 

Mercoledì per la Raccolta di Riciclo Creativo per Bambini abbiamo creato una girandola magica con Serena, e oggi tocca a Paola di Oltreverso rispondere. Cos’avrà scovato su Io imparo con la Felicità? Visto che ho già avuto modo di presentarvela lascio subito la parola a lei e suo bellissimo post ‘dal punto di vista dei bambini’…
Today is Paola’s turn to pick something from Serena’s
blog and try it out! So after the magic pinwheel of Io imparo con la Felicità, today we’ll make a funny recycled labyrinth with Oltreverso

 

 

‘Quando si parla di lavoretti, gli esperti sono sempre loro, i bambini. E guai a non dar loro retta: quella macchia sul foglio, di uno strano color marrone, che noi genitori non capiamo affatto, andava fatta proprio così, e poi… “Mamma, perchè hai tagliato il foglio così… ti faccio vedere io che sono grande come si fa!”
Sapete cosa vi dico? Menomale che loro sono ancora così, perchè a noi adulti a volte si appanna la vista, seguiamo strade perlopiù già battute, e spesso seguire lo sguardo bislacco dei nostri figli ci porta a fare nuove avventure.
Uno dei motivi per cui adoro Serena di Io imparo con la Felicità (a parte per il nome scelto per il suo blog ovviamente) è che so che anche lei è una che bada alle tracce lasciate dai bambini. Le segue, le ascolta, le fotografa, sa prendersene cura. Abbiamo antenne simili io e lei, anche se mani differenti.
Nello spulciare i lavoretti sul suo blog ero indecisa, ma avrei quasi voluto fare il calcetto con le mollette, forse per sentirmi un po’ in spiaggia. La mia piccola Anna, dall’alto dei suoi 5 anni, ha però avuto fin da subito le idee molto chiare: “Facciamo il labirinto, mamma, dei pirati, per Davide. Con le nostre mani, mamma. Un regalo tutto fatto da noi, pensa!”

 

 

Ed eccoci allora tutti e tre arruolati e indaffarati. Il tutto è molto semplice e ve lo spiega Serena qui.
Noi abbiamo solo seguito l’idea di Anna e l’abbiamo aiutata a sviluppare il tema: ha cioè colorato il coperchio di una scatola delle scarpe con le sfumature del mare (non è solo azzurro papà, ci sono anche altri colori…), ha tracciato sopra il labirinto usando la carta carbone (che è sempre un po’ magica per chi va ancora all’asilo) e ha tagliato di misura le cannucce  (che poi io ho fissato con la colla a caldo).

 

Per fare l’albero di trinchetto Annina ha deciso che potevamo usare il pirottino da muffin azzurro (quello rosa, mamma, è per la principessa), la cannuccia del suo succo come asta della bandiera.

 

 

Alla fine il tappo dello spumante e la pallina deodorante in legno sono diventati i due pirati (li ho decorati io perché Davide ha già 7 anni e comincia a essere più sensibile a certe cose…) e il portasorpresa dell’ovetto di cioccolato è stato adibito a forziere dei pirati (con il Dremel e la molettina abrasiva ho tirato via lo scalino che rende più difficoltosa l’apertura, per paura che sforzando si scollasse dal labirinto, ma non è indispensabile).

 

 

 

Fossimo stati più grandi avremmo di certo aggiunto qualche trabocchetto, come un buco con la rete dell’aglio sotto o cose così, ma per ora ci accontentiamo del bel gioco fatto insieme e della soddisfazione di essere riusciti a portare  a termine il suo piccolo grande progetto. È davvero bello crescere con questo pizzico di fiducia in più nel taschino, non credete?

 

Grazie Silvia, per il gioco che ci hai fatto fare.
Grazie Serena, perché anche a noi piace imparare dalla felicità.
Paola di Oltreverso’

 

To make this game you’ll need the cover of a shoe box, straws, a muffin paper holder, a champagne cork, the wooden ball that you can find inside some deodorants, one of those plastic eggs you can usually find in the Easter eggs, paper, pencils and colours, scissors, a glue gun.
Colour the cover in blue (like the sea!) and trace your labyrinth. Now cut the straws so that you can cover the walls with it (fix them with hot glue). The little boat is made with a muffin holder, a piece of straw, and paper. The pirates are painted on the champagne cork and the wooden ball. The treasure is the plastic egg box.
Fix the boat and the treasure on the labyrinth, and now it’s time to play with your round pirate! Of course, if you’re old enough you may want to add some caves, bridges and traps?!